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Scommetto che la maggior parte di voi una volta tolte le lenti a contatto, per comodità o per pigrizia, le butta nel lavandino o nel wc, ho indovinato? (Anch’io purtroppo fino a qualche tempo fa lo facevo ).

Ma vi siete mai chiesti che fine fanno le vostre lenti a contatto una volta buttate via?

È quello che si è chiesto Rolf Halden, direttore del Centro di Ingegneria per l’Ambiente e la Salute dell’Università dell’Arizona, che insieme al suo team di ricercatori ha condotto uno studio sul destino delle lenti a contatto una volta buttate negli scarichi di acqua domestici. Quello che hanno scoperto è sconcertante. Quando buttiamo le “lentine” nel wc o nel lavandino, essendo piccole e non biodegradabili, riescono facilmente a superare i filtri degli impianti delle acque reflue. Realizzate con una combinazione di siliconi, polimetilmetacrilati e fluoropolimeri, si comportano in maniera diversa dalla plastica spezzandosi in particelle molto piccole, che sono destinate a diventare microplastiche. Uno dei fenomeni più dannosi per i nostri mari: scambiate per cibo, vengono facilmente ingerite dalle specie marine con effetti devastanti!

Tenendo presente che, solo negli Stati Uniti, i portatori di lenti a contatto sono oltre 45 milioni, e considerando la frequenza con cui vengono sostituite… potete ben immaginare quale sia l’impatto ambientale!

Attualmente, i produttori non forniscono alcuna informazione in merito allo smaltimento, ma qualcosa sta cambiando: Bausch+Lomb ha inaugurato negli Stati Uniti e Australia, il primo programma di riciclaggio sponsorizzato per lenti a contatto e relativo imballaggio (One by One). Il programma consiste nel raccogliere i rifiuti delle lenti a contatto, che comprendono lenti a contatto, pellicola superiore e blister in plastica aperti, di qualsiasi marca.

Le persone possono portare i propri rifiuti in circa 3.000 uffici oculistici partecipanti, oppure spedirli, utilizzando un’etichetta di spedizione prepagata, all’ente che si occuperà del riciclaggio. Una volta riciclati, i materiali plastici possono essere trasformati in una varietà di prodotti e materiali sostenibili. Anche Johnson & Johnson ha annunciato un’iniziativa simile, chiamata “Acuvue Contact Lens Recycle Programme”, che offre l’opportunità ai consumatori inglesi di smaltire le proprie lenti, indipendentemente dalla loro marca, tramite una raccolta effettuata con corrieri, o di smaltirle attraverso una rete di contenitori posti presso alcuni centri ottici.

Quindi, perché non imparare come riciclare correttamente le lenti a contatto e i relativi rifiuti? Vediamo come fare:

  • il pacchetto esterno, solitamente costituito da cartoncino, va buttato nella carta;
  • il liquido nel quale sono immerse le lenti può essere versato tranquillamente nel lavandino;
  • per il blister, la parte inferiore in plastica, va gettata nel bidone apposito, per la parte superiore in alluminio, dovrete invece rifarvi al regolamento della città in cui vi trovate.
  • le lenti a contatto, come abbiamo detto, essendo costituite da più componenti, non è possibile riciclarle e quindi vanno buttate nell’INDIFFERENZIATA.

So che gettarle nel lavandino è la soluzione più veloce, ma ne vale la pena?

Il mare vi ringrazierà!

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